babette punto salten

   dalla chat al blog

 



se non io, chi?
ABS
ARTEmisia76
Bandini
beaticomerane
Betty Moore
buba
Chinaski77
cinas
desdemona691
ellenpeppers
eriadan
Jonlooker
kitterlegnosky
laclauz
LiveFast
pulsatilla
sevensisters
shasaile
Smeriglia
Sodalite
spleen
squirrel
Vertigoz
viridian
virusx
se non ora, quando?
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
le mie categorie
dal lavoro
dal passato
dalla chat
dalla pubblicitĂ 
counter
*loading* visite



mercoledì, 18 novembre 2009
 

Vorrei aver voluto fare il neurologo.



postato da peperl | 19:00 | commenti (2)


mercoledì, 11 novembre 2009
 

Non porsi le domande giuste è un guaio. Ci si perde dietro ai chi e dove, rincorrendo quando e perché inarrivabili, indecifrabili, cercando come nella misura in cui, in forma statica, a puro titolo informativo. Sapere è cultura, saper fare è vita. Anche non saper fare, in verità, ma fare - perdio! -  fare, mettercisi dentro e provarci, ogni volta. E non restarsene ai margini astraendo il concetto di sè da ciò che si sta vivendo, nessuno è superiore a se stesso, per quanto l'idea possa piacergli. E come può piacere poi pensare di fare la comparsa nello spettacolo della propria vita? Una macchietta anonima che si intravede qua e là, e manco il nome sulla locandina. Bello. Complimenti.

No, piuttosto mille fiaschi e botteghini vuoti ma chi entra in quel teatro mi vede per tutto lo spettacolo, fino alla nausea magari - e non di rado - ma io ci sono, ho copioni a non finire mandati a memoria e sono sempre più sciolta nelle improvvisazioni, entro ed esco dalle quinte talvolta con dosi eccessive di arte drammatica e calco quel legno polveroso non sempre con passo sicuro, ma ho anche avuto i miei successi e persino qualche applauso.

Nessuna involuzione, no. Ci sono stati passaggi a ritroso e poche stasi, ma qualsiasi punto io abbia creduto di aver raggiunto prima, sono ben oltre.

E così, dicevo, è la domanda giusta a fare la differenza. O la risposta che vi si trova, quando se ne ha il coraggio. E -quasi sempre - la domanda giusta è: quindi?

postato da peperl | 20:35 | commenti (3)


giovedì, 05 novembre 2009
 

E' che dopo mesi e mesi (e mesi) sto finalmente raccogliendo in una chiavetta un po' di musica degna d'essere 'regalata' a qualcuno che non la conosca ancora, che mi piace e ritengo possa (debba) piacere anche al fortunato destinatario; volevo mettere insieme diversi nomi, non tanti per carità, solo qualcuno tra i preferiti, ma è troppo difficile aggiungere altro oltre gli Archive. Mi toccherà prepararne due, mi sa.




postato da peperl | 11:43 | commenti (6)


martedì, 03 novembre 2009
 

    ...  ... ... ... ...

      Nessuna ispirazione.
                  
                   


postato da peperl | 12:38 | commenti (6)


martedì, 27 ottobre 2009
 

Io vorrei dire al signor tim che le sue pubblicità fanno veramente pena.


postato da peperl | 20:41 | commenti (3)
 

Qualcuno mi stacchi da iù-tiùb!!


postato da peperl | 13:39 | commenti


lunedì, 19 ottobre 2009
 

L'ho avuta vinta, la mia position resta tale. Ci ho una certa influenza, ci ho.



postato da peperl | 16:30 | commenti (5)


martedì, 13 ottobre 2009
 

Ho cambiato postazione così tante volte da quando sono lì che persino io trovo sciocco questo velo di dispiacere al sapere che da domani la mia attuale position non sarà più accessibile. Eppure allungare il collo e scorgerne la fronte è stato uno dei motivi migliori per alzarsi la mattina, da lungo tempo a questa parte, e stasera uscendo ho persino accarezzato il monitor con fare melodrammatico.




postato da peperl | 19:15 | commenti (5)


venerdì, 09 ottobre 2009
 

Leggendo certi scritti a volte ho il forte desiderio di andare dall'autore e suggerirgli migliori letture.




postato da peperl | 12:04 | commenti (8)


mercoledì, 07 ottobre 2009
 

Nessuna strega da combattere né mollichine di pane per non smarrire la strada percorsa, ci si precipita su sentieri nuovi con lo sguardo oltre l'orizzonte, la testa leggermente piegata su un lato per cogliere la prospettiva nella giusta luce. Abbandonando le convenzioni e la convinzione d'aver capito, abbandonarsi all'ascolto e finalmente sapere. D'intelligenza e stati d'animo, atteggiamenti pensieri e virtù, pesi forme e misure e linguaggi meno verbosi, la pelle si apre e respira e per sempre diventa ogni giorno.


postato da peperl | 17:08 | commenti (4)


giovedì, 01 ottobre 2009
 

Ah poi è tutto un civettuolo battere di ciglia e netti sfrondamenti a ricercare solo l'essenziale, tra completini mai posseduti prima ed inattesi confronti cui non volgere le spalle c'è da imparare il candore dell'umiltà e rispolverare vecchie fiabe di prìncipi e princìpi.


postato da peperl | 23:15 | commenti (4)


mercoledì, 23 settembre 2009
 

Ed è proprio l'emozione luccicante a sciogliere ogni riserva e ad imprimersi nei ricordi ancora freschi, a nulla vale allora tentare di rifugiarsi dietro Goldoni quando le lunghe falcate sanno esattamente dove dirigersi e l'immancabile assenza di trucco nelle occasioni speciali rende il gioco di prestigio ancora più incantevole.  A stento si riesce a sentire altro, quando il cuore batte così forte, né mimetizzarsi tra i tavolini ripara dalla salva di parole volute per riempire l'aria tutta intorno, ed è saltellando che si torna tra i monitor da qui in avanti.


postato da peperl | 15:31 | commenti (8)


giovedì, 17 settembre 2009
 

Un po' come in partenza dopo una lunga attesa, finestrino abbassato e l'arietta frizzantina che spettina i capelli. Sarebbe bastata la sensazione d'essere in viaggio, il terrore travestito da convinzione che solo la distanza preservasse dalla delusione della meta. Poi una camicetta a scacchi, premonitrice di serate country ancora lontane a venire, e l'ingresso bloccato o presunto tale, un barista chiacchierone e commosso e finalmente il gatto si muove dal cesto, stiracchiandosi. S'azzardano sorrisi e ipotesi di complotto mentre gli occhi brillano di luce nuova.


postato da peperl | 20:39 | commenti (4)


martedì, 08 settembre 2009
 

Così erano giorni di sospiri distanti e poco impegnativi, nella prospettiva di un risveglio emotivo dopo le ferite ingrate del distacco. Piccole mosse d'assestamento nell'equilibrio ritrovato, l'audacia dell'ammissione era ancora bastevole motivo d'orgoglio e poi c'erano i gioielli nascosti nello scrigno a distrarre la mente. Fino e oltre a quel pomeriggio d'anticipo estivo che mescola vino a notizie indiscrete, nonostante il rifiuto di considerare l'apparato digerente nel ventaglio delle possibilità, con la leggerezza di un'adolescenza creduta ormai lontana.


postato da peperl | 16:56 | commenti (2)


sabato, 05 settembre 2009
 

Vorrei cominciare dall'inizio, forse così sarebbe più facile. Ma quand'è stato? Non riesco a ricordare un momento preciso come quella sera durante il riscaldamento, il volto premonitore nella musica e la resa di ogni  muscolo alla gravità. Ma quello già racconta di un prima che sembra lungo un sogno, come quelli fatti ad immaginarne il nome, rivelato poi tra il disappunto e lo scherno di un pomeriggio indolente tra i monitor. Un prima d'occhi furtivi e gomiti appena piegati all'indietro, tattiche elusive e imbarazzi fugati nella borsa, nell'agio della rinuncia da cui osservare senza esposizione. Un prima indefinibile e sospeso che non so infilare in una casella del calendario ma che sembra essere proprio al centro dei cerchi sempre più grandi che si formano mentre i giorni scorrono, gocciolando sulla superficie del tempo in cui sono immersa.

No, non mi riesce, non voglio forse, non ne ho bisogno ancora o più probabilmente non è il momento questo. Magari ci riproverò, più avanti. Di tempo ce n'è, dopotutto.

postato da peperl | 22:46 | commenti (2)